Nitrati e nitriti sono composti dell’azoto presenti naturalmente nell’ambiente, che possono raggiungere l’acqua potabile attraverso il terreno. Attività come l’agricoltura intensiva, l’impiego di fertilizzanti azotati e gli allevamenti possono contribuire ad aumentarne la concentrazione.
Nell’acqua distribuita dall’acquedotto questi composti rientrano tra i parametri chimici sottoposti a controllo e devono rispettare precisi limiti di legge. Una verifica può, però, essere particolarmente importante quando l’approvvigionamento proviene da pozzi privati.
In questo articolo analizzeremo cosa sono nitrati e nitriti, perché concentrazioni elevate possono rappresentare un rischio per la salute, quali limiti stabilisce la normativa italiana e quali trattamenti permettono di ridurne la presenza nell’acqua.
Cosa sono i nitriti e i nitrati?
Nitrati e nitriti nell’acqua potabile: limiti di legge
Come eliminare nitriti e nitrati nell’acqua potabile
Cosa sono i nitriti e i nitrati?
I nitrati sono composti molto solubili che fanno parte del naturale ciclo dell’azoto. Possono essere presenti nel suolo e raggiungere facilmente le falde acquifere, soprattutto nelle aree interessate da un impiego significativo di fertilizzanti o dalla presenza di attività zootecniche.
I nitriti rappresentano invece una forma meno stabile dell’azoto e possono formarsi durante i processi di trasformazione dei nitrati. Anche nell’organismo umano una parte dei nitrati ingeriti può essere convertita in nitriti. Ed è proprio questa trasformazione a spiegare il principale effetto sulla salute associato a concentrazioni elevate.
I nitriti possono infatti trasformare l’emoglobina in metaemoglobina, riducendo la capacità del sangue di trasportare ossigeno. La conseguente metaemoglobinemia interessa in particolare i lattanti nei primi mesi di vita, considerati la fascia più sensibile a questo tipo di esposizione.
Per questo nitrati e nitriti vengono sottoposti a controlli specifici. La loro presenza nell’acqua non indica automaticamente una situazione di rischio: ciò che assume rilevanza è la concentrazione rilevata.
Nitrati e nitriti nell’acqua potabile: limiti di legge
In Italia, il riferimento normativo relativo ai limiti di nitrati e nitriti nell’acqua potabile è il Decreto Legislativo 18/2023, successivamente modificato dal Decreto Legislativo 102/2025.
La normativa stabilisce un valore di parametro pari a:
- 50 mg/L per i nitrati e 0,50 mg/L per i nitriti
A questi valori si aggiunge una condizione precisa, che considera contemporaneamente la concentrazione dei due composti:
[nitrati] / 50 + [nitriti] / 0,50 ≤ 1
Le concentrazioni devono quindi rispettare sia i rispettivi valori di parametro sia questa relazione. Ad esempio, con 25 mg/L di nitrati, pari alla metà del relativo valore, la concentrazione dei nitriti dovrà essere tale da mantenere il risultato complessivo della formula uguale o inferiore a 1.
Per le acque provenienti da impianti di trattamento che possono generare ione nitrito è inoltre previsto per i nitriti il valore di 0,10 mg/L.
Come eliminare nitriti e nitrati nell’acqua potabile
Nitrati e nitriti sono disciolti nell’acqua e richiedono tecnologie specifiche per ridurne la concentrazione. I normali processi di filtrazione meccanica non sono efficaci sui nitrati, così come i comuni filtri a carboni attivi non sono progettati, da soli, per rimuoverli.
Una delle soluzioni disponibili in ambito domestico è l’osmosi inversa. La membrana utilizzata dal sistema consente, infatti, di separare una parte significativa degli ioni disciolti, tra cui i nitrati. Le prestazioni dipendono dal tipo di apparecchiatura, dalla composizione dell’acqua e dalle condizioni di esercizio.
Un’altra tecnologia è lo scambio ionico con resine ioniche, che permette di trattenere gli ioni nitrato sostituendoli con altri ioni. Per questo impiego sono preferibili resine specifiche per i nitrati e il sistema deve essere correttamente gestito per evitare il rilascio degli ioni trattenuti quando la capacità della resina viene esaurita.
Per i nitriti, il trattamento viene generalmente valutato insieme a quello dei nitrati, anche perché il nitrito è meno stabile e può essere ossidato a nitrato. La tecnologia deve quindi essere individuata sulla base dei risultati dell’analisi e delle caratteristiche del rifornimento idrico.
Quando è necessario intervenire, rivolgersi a produttori affidabili, come quelli rappresentati dall’Associazione Aqua Italia, permette al consumatore di affidarsi a competenze specialistiche e individuare impianti di trattamento adeguati alle caratteristiche dell’acqua e alle specifiche esigenze di utilizzo.
Conoscere la concentrazione di nitrati e nitriti permette quindi di affrontare il problema in modo mirato, scegliendo una soluzione specifica e correttamente dimensionata.