Qual è la migliore acqua da usare in cucina? Guida e consigli

Qual è la migliore acqua da usare in cucina? Guida e consigli

acqua in cucina

La maggior parte delle famiglie italiane utilizzano l’acqua del rubinetto per le preparazioni in cucina. Tuttavia, non tutte le acque sono uguali. In molte abitazioni capita che l’acqua, seppur potabile, presenti odori o sapori indesiderati, o una durezza eccessiva che può incidere sulla preparazione dei cibi.

In questo articolo esploreremo i fattori da considerare per scegliere l’acqua migliore da utilizzare in cucina e analizzeremo le possibili soluzioni per migliorare le caratteristiche dell’acqua domestica. 

QUALE ACQUA USARE IN CUCINA: I FATTORI DA CONSIDERARE
ACQUA IN CUCINA: QUALE IMPIANTO DI TRATTAMENTO SCEGLIERE

QUALE ACQUA USARE IN CUCINA: I FATTORI DA CONSIDERARE

Quando si parla di acqua da utilizzare in cucina, è importante ricordare che, anche se potabile, può presentare caratteristiche che ne influenzano l’idoneità all’uso alimentare. I principali fattori da considerare includono:

  • Purezza: l’acqua che arriva in cucina dovrebbe essere priva di contaminanti microbiologici, chimici o fisici. Tuttavia, le tubature domestiche, se vecchie o mal mantenute, possono alterare la qualità dell’acqua una volta superato il contatore, che rappresenta il limite della responsabilità dell’ente erogatore.
  • Assenza di odori e sapori sgradevoli: un retrogusto di cloro, un odore metallico o note terrose possono compromettere il gusto dei cibi. Tali alterazioni, oltre a rendere sgradevole l’acqua da bere, interferiscono con le preparazioni culinarie, alterando il profilo aromatico di piatti e bevande calde.
  • Durezza dell’acqua: l’acqua dura, ovvero ricca di calcio e magnesio, può rallentare la cottura di alimenti come verdure e legumi, influire sulla consistenza della pasta e compromettere la lievitazione degli impasti. Inoltre, può generare incrostazioni nelle pentole e negli elettrodomestici come bollitori e macchine da caffè.
  • pH e concentrazione di minerali: un’acqua con pH neutro o leggermente alcalino (pH >7) è ideale per cucinare, perché contribuisce a mantenere intatti sapore e consistenza degli ingredienti. 

Per migliorare tutte queste caratteristiche dell’acqua in cucina, può essere utile pensare di installare un impianto di trattamento dell’acqua

ACQUA IN CUCINA: QUALE IMPIANTO DI TRATTAMENTO SCEGLIERE

Per migliorare la qualità dell’acqua da utilizzare in cucina, esistono diverse soluzioni tecnologiche. Tuttavia, la scelta del sistema più adeguato dipende dalle specifiche caratteristiche dell’acqua in ingresso e dagli obiettivi dell’utente. Vediamo le principali tecnologie di trattamento domestico:

  • Filtri ai carboni attivi: questi dispositivi sono efficaci nel rimuovere cloro, composti organici volatili, pesticidi e cattivi odori. Ideali per chi desidera migliorare il sapore e l’odore dell’acqua, senza alterarne in modo significativo la composizione minerale.
  • Sistemi a osmosi inversa: questa tecnologia consente di rimuovere fino al 99% delle sostanze disciolte nell’acqua, comprese particelle, metalli pesanti e sali minerali in eccesso. È indicata quando si desidera ottenere un’acqua estremamente pura, con caratteristiche organolettiche ideali per la cucina. L’acqua trattata con osmosi inversa, infatti, ha un gusto neutro, che non interferisce con le preparazioni alimentari.
  • Sistemi di microfiltrazione: questi impianti permettono di trattenere impurità solide, batteri e alcune sostanze indesiderate, senza alterare la struttura minerale dell’acqua. Sono adatti per usi domestici in cui si cerca un buon compromesso tra purezza e praticità.
  • Addolcitori domestici: gli addolcitori sono utili per ridurre la durezza dell’acqua, migliorando la resa degli elettrodomestici e rendendo più agevoli le cotture. 

Per scegliere il metodo di trattamento più adatto, è consigliabile far analizzare l’acqua in uscita dai propri rubinetti, soprattutto se si riscontrano alterazioni di gusto, odore o aspetto. I risultati dell’analisi permettono di valutare con precisione quale impianto installare.

In generale, per un uso alimentare quotidiano come quello in cucina, l’acqua deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • gusto neutro e priva di retrogusti
  • assenza di odori (soprattutto cloro o metalli)
  • durezza contenuta o corretta
  • contenuto bilanciato di sali minerali
  • limpidezza e pH equilibrato 

Se si vogliono evitare soluzioni poco sostenibili come l’acquisto continuo di acqua in bottiglia, l’installazione di un impianto domestico per il trattamento dell’acqua rappresenta un investimento intelligente, sia dal punto di vista della qualità che della sostenibilità ambientale.

L’Associazione Aqua Italia in seno ad ANIMA di Confindustria, da oltre 40 anni rappresenta i produttori più affidabili nel settore del trattamento dell’acqua. Affidarsi a questa rete di esperti significa scegliere tecnologie sicure, efficaci e in linea con le normative italiane ed europee. 

Lo sapevi che

Il 73%
degli Italiani

beve acqua
dal rubinetto

440litri
d’acqua consumata

al giorno da una
famiglia di 2 persone

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