Acqua trattata con addolcitore si può bere?

Acqua trattata con addolcitore si può bere?

L’acqua è un elemento essenziale per la vita, pertanto la sua qualità è di fondamentale importanza per la nostra salute. Talvolta, l’acqua potabile distribuita dagli acquedotti può contenere elevate concentrazioni di minerali, soprattutto calcio e magnesio. 

Sebbene questi minerali non siano dannosi per la salute, la loro presenza può favorire la formazione di calcare all’interno dei sistemi idrici domestici. Per mitigare o prevenire questo problema, molti consumatori ricorrono agli addolcitori d’acqua, impianti appositamente progettati per ridurre la durezza della risorsa idrica. 

Tuttavia, considerando la crescente preferenza di molte persone per l’acqua del rubinetto rispetto a quella in bottiglia – è essenziale sottolineare che si tratta di un’acqua di eccellente qualità, la cui sicurezza al consumo è garantita dalla normativa vigente (Dlgs 18/2023) – sorge spesso un interrogativo nel momento in cui si opta per l’installazione di un addolcitore domestico:

Ma l’acqua trattata con un addolcitore si può bere? Scopriamolo insieme.

IL FUNZIONAMENTO DEGLI ADDOLCITORI E LA SICUREZZA DELL’ACQUA TRATTATA
ACQUA ADDOLCITA E VANTAGGI: DALLA CURA PERSONALE ALLA GESTIONE DOMESTICA

IL FUNZIONAMENTO DEGLI ADDOLCITORI E LA SICUREZZA DELL’ACQUA TRATTATA

Gli addolcitori d’acqua operano principalmente attraverso un processo noto come “scambio ionico”, in cui gli ioni di calcio e magnesio responsabili della formazione di calcare, vengono sostituiti con ioni di sodio. Nonostante l’efficacia di questo processo nel ridurre significativamente la durezza dell’approvvigionamento idrico di casa, alcuni consumatori si chiedono se sia meglio evitare di bere l’acqua trattata con un addolcitore.

Da un lato, la sostituzione degli ioni potrebbe incrementare la presenza di sodio nell’acqua, rendendola potenzialmente inadatta per chi deve limitare l’assunzione di sodio per ragioni di salute. Tuttavia, è fondamentale considerare che molti addolcitori moderni sono progettati con resine di scambio ionico di alta qualità, mirate a erogare la corretta quantità di minerale nell’acqua perché quest’ultima venga addolcita e, al tempo stesso, rimanga adatta al consumo umano.

Naturalmente, la vigilanza costante attraverso controlli e manutenzioni regolari dell’impianto, come indicato nei manuali di istruzioni e dagli installatori professionisti, è fondamentale per garantirne un funzionamento ottimale e preservare la qualità dell’acqua trattata.

Ad ogni modo, è importante sottolineare che bere acqua addolcita non presenta controindicazioni specifiche per la salute. L’addolcitore, infatti, agisce esclusivamente sulla rimozione degli ioni di calcio e magnesio, responsabili della formazione di calcare e delle conseguenti incrostazioni, senza compromettere la qualità dell’acqua potabile domestica.

Si ricorda, tuttavia, che se l’obiettivo è non solo addolcire la propria risorsa idrica ma renderla ancor più gradevole da bere o personalizzarla dal punto di vista organolettico, esistono appositi sistemi di affinaggio dell’acqua al punto d’uso

Questi possono comprendere filtri meccanici per rimuovere eventuali impurità residue e neutralizzare il sapore o l’odore di cloro, oppure frigogasatori per conferire una freschezza effervescente all’acqua.

Grazie a tali soluzioni, è possibile adattare l’acqua potabile alle proprie preferenze personali, garantendo un’esperienza di consumo più soddisfacente.

ACQUA ADDOLCITA E VANTAGGI: DALLA CURA PERSONALE ALLA GESTIONE DOMESTICA

L’acqua trattata con addolcitore, oltre ad essere una scelta più eco-friendly, offre alcuni vantaggi pratici e quotidiani.

La minore presenza di calcare nell’acqua si riflette positivamente sulla pelle, soprattutto per coloro con cute sensibili o soggetti a problematiche dermatologiche. Lavare viso e corpo con acqua addolcita si traduce in una maggiore delicatezza, evitando irritazioni cutanee, prevenendo l’ostruzione dei pori e favorendo la traspirazione epidermica. I benefici si estendono anche ai capelli, che diventano più leggeri e gestibili senza il peso del calcare presente nell’acqua non trattata.

Tuttavia, l’uso dell’acqua addolcita va oltre la sfera della cura personale, poiché si riflette positivamente anche sulla manutenzione della casa. L’assenza di residui calcarei ottimizza le pulizie domestiche, riducendo la presenza di fastidiose incrostazioni o macchie biancastre su utensili e sanitari.

Lo stesso principio si applica al lavaggio dei vestiti, dove l’acqua addolcita non solo permette di ottenere capi più morbidi al tatto, ma consente anche di ridurre l’uso di detersivi nelle lavatrici. Ciò offre benefici economici e contribuisce anche agli sforzi ambientali, promuovendo una gestione sostenibile delle risorse.

Per concludere, l’acqua addolcita preserva il funzionamento e la longevità degli elettrodomestici. La riduzione dei depositi di calcare all’interno di tubature, scaldabagni e caldaie, previene la formazione di incrostazioni estendendo la vita degli stessi impianti idrotermosanitari e ottimizzandone l’efficienza energetica.

In conclusione, non solo l’acqua trattata con addolcitore si può bere, ma porta con sé una serie di vantaggi tangibili che spaziano dal benessere personale all’ecologia, fino all’efficienza domestica.

Lo sapevi che

Il 73%
degli Italiani

beve acqua
dal rubinetto

440litri
d’acqua consumata

al giorno da una
famiglia di 2 persone

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